Ipnosi Ericksoniana e ipnosi classica: quali differenze?

Mentre l’ipnosi clinica Ericksoniana, sviluppata da Milton Erickson, è un approccio più flessibile e indiretto, che si adatta alle esigenze e alla personalità specifiche del paziente. In questo tipo di approccio, l’ipnotizzatore utilizza tecniche di linguaggio indirette, narrazioni metaforiche e suggerimenti per guidare il paziente in uno stato di trance ipnotica.
L’obiettivo dell’ipnosi clinica Ericksoniana è quello di accedere alle risorse interne del paziente, stimolare l’autoguarigione e promuovere il cambiamento positivo attraverso l’esplorazione dell’inconscio.
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Dolore e ipnosi
Ma che cosa è l’ipnosi?
L’ipnosi è una disciplina che permette di raggiungere uno stato di coscienza diverso da quello della veglia, quello che comunemente chiamiamo “trance ipnotica”. In questo caso l’attenzione del soggetto è focalizzata e rivolta verso il suo interno. Si tratta di uno stato naturale che più volte al giorno riemerge per riacquisire energie e rielaborare esperienze vissute.
Durante l’ipnosi si dorme?
No! La fase della trance ipnotica è diversa dal sonno, solo la postura può ricordare quella di una persona che dorme, da studi e ricerche emerse è stato notato che il cervello umano in stato di trance aumenta il livello di attività. Questo è il motivo per cui l’ipnosi può essere utilizzata su sé stessi per raggiungere obiettivi come rilassamento, ma anche attivazione, concentrazione, memoria, migliorare le prestazioni fisiche e il benessere psicofisico.
Resterò cosciente per tutto il tempo?
Si! In passato le credenze erano rivolte all’idea che più lo stato ipnotico fosse profondo tanto più fosse efficace. Oggi si prediligono trance leggere in modo tale che il paziente possa interagire con l’ambiente esterno che lo circonda restando coinvolto nel processo di cambiamento. Inoltre, durante l’ipnosi il soggetto custodisce la propria volontà, valori, capacità di giudizio di reazione agli stimoli, conserva integra la capacità di decidere cosa fare.
Si può rischiare di non uscire dall’ipnosi?
No! Il soggetto quando lo desidera può orientare la sua attenzione verso l’esterno.
Bisogna avere credenza nei confronti dell’ipnosi perché possa funzionare?
No! La letteratura scientifica dimostra che negli ultimi anni ha prodotto un importante numero di pubblicazioni dimostra che la sua efficacia prescinde da qualunque credenza individuale.
Possono imparare tutti ad utilizzare l’ipnosi?
Si! Purché il professionista appartenga al campo clinico e soprattutto che venga utilizzato nel proprio ambito di competenza.
Si può utilizzare l’ipnosi con i bambini?
Si! E si può dire con grande beneficio, la capacità dei bambini di raggiungere lo stato di trance molto più sviluppato rispetto agli adulti.
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